Coinvolti 25 ettari di risaie per 12 mesi di osservazione tra dati satellitari, sensori sul campo e strumenti digitali. La sperimentazione nasce grazie al progetto Da Chicco a Chicco di Nespresso e dalla relazione con la filiera risicola per mettere a disposizione nuove tecnologie e conoscenza.
Dati satellitari, sensori e osservazioni sul campo per affiancare l’esperienza degli agricoltori e supportare la lettura di ciò che accade nelle risaie. È questo l’obiettivo della sperimentazione avviata da Nespresso insieme a JustOnEarth – startup italiana che sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale applicate all’osservazione della Terra – nel Novarese, nel Comune di Caltignaga: un progetto che coinvolge 11 particelle agricole, per una superficie totale di 24,83 ettari, monitorate per dodici mesi. Il progetto, avviato a maggio 2026, integra informazioni satellitari, dati meteorologici, sensori installati sul territorio e osservazioni agronomiche.
Attraverso la piattaforma sviluppata da JustOnEarth, queste informazioni vengono raccolte e messe in relazione per osservare nel tempo alcuni parametri rilevanti per la coltivazione del riso, come lo stato della vegetazione, la presenza di acqua e le condizioni del terreno, anche in relazione alle diverse fasi di sviluppo della coltura. Il progetto nasce dalla relazione costruita nel tempo da Nespresso con la filiera risicola del territorio, che ha permesso negli anni di sviluppare una collaborazione diretta con i suoi operatori e una conoscenza approfondita delle caratteristiche e delle esigenze di quest’area.
La storia inizia nel 2011 con “Da Chicco a Chicco”, il progetto di Nespresso per la raccolta e riciclo delle capsule di caffè, sviluppato in collaborazione con CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio: l’alluminio viene avviato a riciclo, mentre il caffè esausto può essere trasformato in compost e utilizzato nella coltivazione del riso, che viene poi donato a Banco Alimentare e Fondazione Progetto Arca. In quindici anni il progetto ha raccolto e trattato oltre 13.500 tonnellate di capsule esauste e ha permesso di donare oltre 8 milioni di piatti di riso. Ma non solo: “Da Chicco a Chicco” ha contribuito a costruire nel tempo un patrimonio di relazioni, competenze e fiducia condivisa, frutto dello scambio con consorzi, operatori, aziende agricole e persone che conoscono il territorio e la filiera. È da questa esperienza che prende forma, oggi, il progetto con JustOnEarth, un progetto che valorizza le relazioni costruite nel tempo, mettendo a disposizione degli agricoltori nuove tecnologie e strumenti di osservazione.
“La nostra relazione con la filiera risicola e con le persone che lavorano in queste aree, sono frutto di una storia di oltre quindici anni. Da Chicco a Chicco significa risultati concreti e tangibili, ma significa anche una rete di relazioni, di competenze e di fiducia, che oggi ci permette di esplorare nuove opportunità insieme agli operatori della filiera. Questo progetto valorizza ancora di più questa relazione, andando anche oltre il percorso tradizionale del recupero delle capsule e della produzione di riso e mettendo a disposizione nuovi strumenti di osservazione e conoscenza per lasciare al territorio strumenti che possono diventare un supporto concreto all’origine della filiera e del raccolto”, commenta Matteo Di Poce, Sustainability Expert di Nespresso Italiana.
DAL SATELLITE AL CAMPO: COME FUNZIONA LA SPERIMENTAZIONE
Il punto di partenza del progetto è l’osservazione delle risaie attraverso l’integrazione di diverse fonti di informazione. I dati satellitari permettono di seguire l’evoluzione delle particelle agricole nel tempo, attraverso indicatori relativi, per esempio, allo stato e allo sviluppo della vegetazione. Queste informazioni vengono messe in relazione con dati meteorologici e osservazioni sul campo, per costruire una lettura progressivamente più articolata delle condizioni delle risaie. Quando alcuni valori richiedono attenzione, il sistema può generare una segnalazione indicando quale aspetto verificare direttamente sul campo. A supporto del monitoraggio sono stati inoltre installati cinque sensori per rilevare il livello dell’acqua nei canali irrigui, attualmente in fase di taratura e verifica dei parametri.
Le informazioni raccolte confluiscono nella piattaforma JustOnEarth, che consente di visualizzare le particelle monitorate e consultare i diversi dati disponibili.
Il progetto prevede il coinvolgimento diretto del risicoltore, il cui contributo è fondamentale per mettere in relazione le informazioni digitali con ciò che accade realmente nei campi. L’esperienza agricola permette infatti di contestualizzare le osservazioni, tenendo conto delle caratteristiche delle particelle, delle condizioni meteorologiche, della gestione dell’acqua e delle differenti fasi di coltivazione.
La sperimentazione nel Novarese si inserisce in un contesto agricolo nel quale la gestione dell’acqua rappresenta da sempre uno degli elementi centrali del lavoro in risaia. Il controllo della rete irrigua richiede una conoscenza approfondita del territorio, esperienza diretta e verifiche frequenti sul campo. È anche su questo aspetto che si concentra la sperimentazione di JustOnEarth, attraverso l’integrazione di sensori e strumenti digitali che permettono di osservare da remoto alcuni parametri relativi alla presenza e all’andamento dell’acqua. L’obiettivo è verificare come la disponibilità di queste informazioni possa progressivamente affiancare le osservazioni dirette dell’agricoltore, offrendo una lettura più continua delle condizioni monitorate e contribuendo a individuare gli aspetti che richiedono una verifica sul campo. Questo passaggio assume un valore profondo: la tecnologia non sostituisce l’esperienza dell’agricoltore, ma aggiunge una nuova capacità di osservazione, potenzialmente meno spostamenti e controlli puntuali di iniziare ad essere raccolta, elaborata e resa disponibile in modo continuo.
«Quando abbiamo iniziato a lavorare sul progetto Da Chicco a Chicco, siamo partiti dalle esigenze concrete di chi conosce e gestisce queste risaie ogni giorno. L’utilizzo dell’acqua è stato fin da subito al centro del confronto, perché controllarne il livello nei diversi canali richiede tempo, spostamenti e un’attenzione costante. Attraverso la nostra tecnologia proviamo a rendere queste informazioni più accessibili, anche a distanza, per offrire agli agricoltori un supporto concreto nella gestione quotidiana della rete irrigua. È un percorso ancora in evoluzione, che stiamo costruendo a braccetto con chi lavora sul campo, con l’obiettivo di capire come l’innovazione possa rispondere alle esigenze reali del territorio», dichiara Luigi Borgogno, General Manager di JustOnEarth.
Il progetto sarà sviluppato e osservato nell’arco dei dodici mesi previsti, attraverso il confronto tra le informazioni elaborate dal sistema e le verifiche effettuate sul campo. L’obiettivo è valutarne progressivamente le potenzialità e comprendere, sulla base delle evidenze che emergeranno durante la sperimentazione, quale possa essere il contributo di questi strumenti alla gestione delle attività agricole. Un percorso che mette insieme innovazione tecnologica, conoscenza del territorio ed esperienza degli agricoltori, dando una nuova prospettiva alla collaborazione costruita da Nespresso con la filiera risicola nel corso degli anni.



















