Fotovoltaico, quasi 5 GW in nove mesi: il 2026 mostra un mercato a due velocità

Multicompel Technology analizza il mercato italiano: produzione fotovoltaica in aumento del 21% tra gennaio e settembre 2026. Il bilancio evidenzia però una crescita disomogenea: +22% per commerciale-industriale e grandi impianti, −23% per il residenziale.


Il fotovoltaico italiano continua a espandersi, ma la crescita non coinvolge allo stesso modo famiglie, imprese e grandi investitori. Nei primi nove mesi del 2026 sono entrati in esercizio 4.834 MW di nuova potenza solare, portando il totale nazionale a 48.347 MW. Nello stesso periodo, la produzione fotovoltaica ha raggiunto 44.472 GWh, con un incremento del 21% rispetto a gennaio-settembre 2025. È il quadro delineato da Multicompel Technology (www.multicompel.it), società operativa su scala nazionale nei sistemi elettrici e nell’installazione di impianti fotovoltaici, sulla base degli ultimi dati ufficiali di Terna.

«Il solare sta assumendo un peso crescente nel sistema elettrico italiano. Per le imprese, questa evoluzione richiama una scelta concreta: valutare quanto del proprio fabbisogno possa essere coperto attraverso l’autoproduzione, partendo dai consumi effettivi e dalle caratteristiche dell’attività» osserva Edi Lala, fondatore e CEO di Multicompel Technology.

Secondo le analisi dell’azienda, basate anch’esse su dati di Terna, nel primo semestre sono stati connessi 3.093 MW, distribuiti tra 556 MW nel residenziale, 1.154 MW nel commerciale e industriale e 1.383 MW nei grandi impianti.

Rispetto al primo semestre dell’anno precedente, la nuova potenza residenziale è diminuita del 23%, mentre il commerciale-industriale e i grandi impianti sono cresciuti entrambi del 22%.

Sommando questi ultimi due comparti, l’82% della nuova potenza semestrale si concentra quindi fuori dal segmento domestico: un’elaborazione aritmetica che evidenzia il diverso contributo delle varie componenti del mercato.

«Per un’azienda il fotovoltaico va progettato intorno al lavoro che svolge: orari di apertura, macchinari, stagionalità e possibilità di utilizzare l’energia quando viene prodotta. La convenienza deve essere verificata sul singolo progetto, con ipotesi trasparenti e dimensionamenti coerenti» sottolinea Edi Lala.

AUTOCONSUMO, LA PARTITA SI GIOCA SULL’ENERGIA UTILIZZATA

Nella lettura di Multicompel Technology, lo sviluppo del mercato rende centrale la qualità della progettazione. La potenza installata è soltanto uno degli elementi da considerare: occorre valutare anche la corrispondenza tra produzione e consumi, le condizioni della copertura, i costi di realizzazione e la gestione dell’impianto nel tempo.

«Il punto di partenza deve essere una diagnosi delle esigenze energetiche. Un impianto dimensionato correttamente permette di valutare con maggiore precisione l’investimento e il suo contributo alla gestione dei costi aziendali. Le promesse generiche di risparmio non aiutano a scegliere» aggiunge il CEO.

IL RESIDENZIALE RICHIAMA L’ATTENZIONE SULL’ACCESSIBILITÀ DEGLI INVESTIMENTI

La frenata delle installazioni domestiche pone una questione diversa: come rendere comprensibile e sostenibile la scelta del fotovoltaico per le famiglie? Per la società la risposta passa anche dalla qualità delle informazioni offerte prima dell’acquisto.

«Una famiglia deve poter capire quanto produrrà presumibilmente il proprio impianto, quanta energia potrà utilizzare direttamente e quali fattori incidano sul risultato economico. È necessario spiegare le ipotesi alla base di ogni proposta, evitando di presentare come universali benefici che dipendono dalle condizioni della singola abitazione» osserva Viola Lala, Chief Marketing Officer di Multicompel Technology.

DALL’INSTALLAZIONE ALLA GESTIONE: IL VALORE DEL PROGETTO NEL TEMPO

Per la società, la crescita del fotovoltaico deve accompagnarsi a una maggiore attenzione all’intero ciclo dell’investimento: dalla verifica iniziale alla connessione, fino al monitoraggio e alla manutenzione.

«La transizione energetica entra nella vita delle persone quando diventa una scelta concreta, comprensibile e gestibile. Il nostro settore deve accompagnare famiglie e imprese lungo questo percorso, dando loro gli strumenti per decidere sulla base di valutazioni realistiche» sostiene Edi Lala.

AUTORIZZAZIONI E ALLACCIAMENTI: IL VALORE SI REALIZZA QUANDO L’IMPIANTO ENTRA IN FUNZIONE

L’accelerazione delle installazioni maggiori riporta al centro anche il percorso che separa un investimento programmato dalla sua effettiva entrata in esercizio. Progettazione, autorizzazioni, realizzazione e collegamento alla rete sono passaggi distinti: la loro durata incide sulla possibilità di trasformare le risorse investite in produzione elettrica.

Per Multicompel Technology la prevedibilità di questo percorso è un elemento determinante soprattutto per le aziende che devono coordinare l’intervento energetico con le proprie esigenze produttive e finanziarie.

«Ogni progetto deve essere valutato fino alla sua effettiva operatività. La qualità dell’installazione e la certezza dei tempi sono parte dello stesso investimento: il beneficio atteso comincia a concretizzarsi quando l’impianto entra in esercizio e comincia a produrre energia» conclude il fondatore della società.

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