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Il mondo del lavoro è sempre più internazionale e oggi capita di frequente di dover affrontare un colloquio in inglese, sia in Italia che all’estero.

 

Per chi si trova a compiere questo passo e vuole prepararsi al meglio, Cambridge Assessment English, che da oltre 80 anni opera nel nostro Paese come ente certificatore del livello di lingua inglese, ha raccolto 5 consigli per non arrivare impreparati. Dalla stesura del curriculum fino alle domande finali: che si tratti di un colloquio in lingua da svolgere in persona, al telefono o in video a distanza, ecco alcuni suggerimenti per dare il massimo e stupire il recruiter, senza farsi prendere dall’emozione e dall’ansia.

Indicare nel CV il livello di inglese reale

Quando si invia un curriculum è importantissimo indicare il reale livello di inglese, per non rischiare di sopravvalutarsi o sminuirsi utilizzando valutazioni approssimative (“ottimo, buono, discreto, fluente”). In questi casi è fondamentale fare riferimento al Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue (QCER), lo standard internazionale per descrivere le competenze linguistiche. Gli esami Cambridge Assessment English, ad esempio, rispecchiano i livelli del Quadro Comune Europeo delle Lingue, permettendo di sviluppare e migliorare progressivamente le abilità di speaking, writing, reading e listening. Per avere una valutazione oggettiva e rapida - così da comunicare in maniera corretta il proprio livello sul CV - c’è Linguaskill, il test multi-livello pensato proprio per aiutare le aziende a valutare il livello di inglese di gruppi di candidati. Sviluppato e prodotto dagli esperti di valutazione a Cambridge Assessment English, il test fornisce risultati precisi entro 48 ore, testando le abilità linguistiche fondamentali (speaking, writing, reading e listening).

Informarsi sull’azienda e sulle modalità del colloquio

Prima di presentarsi al colloquio di lavoro è fondamentale analizzare attentamente tutte le competenze richieste nella job description, mandando un’email in caso di dubbi o domande, in particolare sulle modalità di svolgimento dell’interview. Oltre che sul ruolo, poi, è consigliabile informarsi anche sull’azienda, sulla sua mission e sulla sua filosofia, così da non arrivare impreparati e soprattutto dimostrare di conoscere il settore, oltre che il ruolo per il quale ci si sta candidando.

Studiare e perfezionare il proprio lessico

Uno degli errori più comuni quando ci si presenta a un colloquio di lavoro in inglese è l’improvvisazione. Per evitare scena muta o brutte figure, prima dell’interview è fondamentale studiare, ripassare e rispolverare il proprio inglese, proprio come in vista di un esame. Anche per i più esperti, inoltre, può essere utile perfezionare il proprio lessico e arricchire il proprio vocabolario con termini specifici a seconda del contesto lavorativo; per farlo si può attingere ad esempio dal materiale informativo condiviso dall’azienda sulle sue piattaforme online. Ma soprattutto è bene far capire al recruiter di essere aperti all’apprendimento: è generalmente molto apprezzato il mostrare, in sede di colloquio, la volontà di correggere eventuali errori e di essere pronti a migliorare il proprio lessico grazie all’aiuto dei (futuri) colleghi.

Non lasciarsi frenare dall’emozione

A volte, a causa dell’ansia o dell’emozione, capita di non riuscire a trovare la parola giusta. L’importante, in questo caso, è non bloccarsi e non fare scena muta fissandosi sul termine che in quel momento non si ricorda. Meglio usare una frase alternativa, esprimere il concetto in un altro modo o girarci intorno, così si dimostrerà la propria dimestichezza con la lingua e la capacità di gestire i piccoli imprevisti linguistici. Un lapsus può capitare a chiunque.

Preparare delle domande o un portfolio da presentare

Preparare delle domande da porre alla fine del colloquio è importante per capire maggiormente il ruolo o l’azienda, ma è anche segno di interesse e permette spesso di fare una migliore impressione. Per darsi qualche chance in più, infine, può essere utile preparare anche un portfolio con i propri lavori e progetti in modo dimostrare in maniera concreta le proprie capacità.

“La preparazione prima di un colloquio in inglese è fondamentale, perché, non svolgendosi nella propria lingua, vengono meno tutte quelle dinamiche che possono aiutare durante un’interview in italiano, l’improvvisazione in primis - spiega Nick Beer, Country Director per l’Italia di Cambridge Assessment English. Per prepararsi ci sono moltissimi strumenti diversi, da Linguaskill ai test gratuiti sul sito di Cambridge, passando per i materiali in lingua distribuiti dalle stesse aziende: è importante conoscerli e utilizzarli al meglio e trasformarli in chiavi in grado di aprire nuove porte nel mondo del lavoro”.

PRNews - Dal 2006 diffonde i comunicati stampa di aziende e agenzie in 3 aree: ICT&Technology, Leisure, Home Food. Italy Press delivery.

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