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Sky si impegna a raccontare e a fare la differenza nella salvaguardia degli oceani, incoraggiando tutti ad agire con piccole azioni quotidiane.

Soltanto nel 2018 Sky è riuscita a eliminare 175 tonnellate di plastica usa e getta non utilizzandola nei propri prodotti i cui imballaggi non la contengono più e riducendola nel proprie attività, ha tutelato aree marine protette con WWF, pulito spiagge insieme a Legambiente e ha eliminato, dalle proprie sedi, 500mila bottiglie in plastica in un anno. Ma l'impegno continua anche con Sky Ocean Ventures, l’iniziativa pensata a supporto delle start up, per promuovere progetti e investire in idee innovative che aiutino a ridurre l'utilizzo della plastica usa e getta e che da marzo 2018, ha a disposizione un fondo di 25 milioni di sterline. Ispirare piccoli, semplici cambiamenti per non far affogare l’Oceano nella plastica. Il mare è uno dei patrimoni più grandi dell'umanità e tutelarlo è un impegno per tutti.

La campagna Sky Ocean Rescue vuole incoraggiare comportamenti responsabili e suggerire piccole azioni quotidiane che facciano la differenza.

Qualche numero della campagna

175 tonnellate di plastica monouso non utilizzate in Sky, nel 2018, equivalenti a 19 camion dei rifiuti pieni 400.000km2 di aree marine che Sky salvaguarda con WWF in UK, Irlanda, Germania, Italia e Spagna 33,5 milioni il numero di persone che conoscono la campagna Sky Ocean Rescue nei paesi dove Sky opera Tutti i nuovi prodotti Sky hanno un packaging senza plastica monouso (Sky Sound Box, Sky NOWTv Smart Stick) Circa 500.000 bottiglie di plastica e 1.000.000 di bicchieri di plastica in un anno eliminati in Sky Italia. Circa 18 tonnellate di plastica usa e getta eliminata dalle attività di Sky in un anno

Qualche dato sui mari

La plastica è il problema più evidente, ma non possiamo dimenticare la perdita della biodiversità e l’eccessivo sfruttamento delle risorse ittiche. Non importa dove viviamo, dipendiamo tutti dai mari per il cibo che mangiamo e l’aria che respiriamo. Gli oceani occupano ¾ del nostro pianeta. Circa il 70% dell’ossigeno proviene dagli oceani, più che da tutte le foreste tropicali del mondo, e i mari sono la principale fonte di proteine per più di un milione di persone. 8 milioni di tonnellate di plastica ogni anno, pari a circa 250kg ogni secondo, finiscono nell’oceano e ci rimangono per sempre. Entro il 2050 il peso della plastica negli oceani potrebbe superare quello dei pesci. Il problema della plastica negli oceani non riguarda solo località remote, anche le nostre coste, spiagge, i nostri fiumi sono interessati. Il Mediterraneo nello specifico ha uno dei tassi di densità di plastica più alti del mondo. 20.000 le bottiglie di plastica vendute, ogni secondo, nel mondo. Il 50% della plastica monouso è utilizzata per una media di 12 minuti. Una porzione di cozze contiene in media circa 90 frammenti di microplastica.

Negli ultimi 50 anni il Mar Mediterraneo ha perso quasi la metà dei suoi mammiferi marini e il 34% della sua popolazione ittica. Il risultato del sovra-sfruttamento ittico, in particolare, è che la maggior parte delle specie destinate alle nostre tavole rischia di sparire. La quasi totalità del Mediterraneo è eccessivamente sfruttata e con aree in cui si depredano i mari fino a 14 volte oltre i limiti di sostenibilità.

PRNews - Italy Content Distribution - dal 2006 diffonde i comunicati stampa di aziende e agenzie in 3 aree: ICT&Technology, Leisure, Home Food. Italy Press delivery.

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