Plastic tax, ancora più preoccupante l’effetto domino se è associata alla Sugar tax

ASSOBIBE condivide le preoccupazioni su effetti per imprese e filiera e chiede subito un intervento su misure che non servono e alimentano incertezze.


“Ci associamo all’allarme lanciato da Marco Bergaglio, di cui condividiamo le preoccupazioni relative alla possibilità che la plastic tax possa entrare in vigore il prossimo 1° luglio. Una misura che impatterà su tutta la filiera e sulle imprese produttrici di bibite analcoliche che, tra poche settimane, dovranno iniziare a prepararsi all’appuntamento anche con un’altra tassa, la sugar tax, che da sola produrrà un aumento del 28% della fiscalità su ogni litro di chinotto, aranciata, limonata etc., impattando su mercato (-15,6%), investimenti (-46 mln) e acquisti di materie prime (-400 mln)”. Così Giangiacomo Pierini (nella foto), presidente di ASSOBIBE, l’associazione di Confindustria che rappresenta i produttori di bibite analcoliche in Italia, commenta l’allarme lanciato da Marco Bergaglio, Presidente di Unionplast e Vicepresidente di Federazione Gomma Plastica, sulla proroga dell’entrata in vigore della Plastic tax che, nonostante sia stata inserita nel Decreto Milleproroghe, attualmente non è oggetto di discussione alla Camera.

“Le aziende che rappresento sono le uniche su cui si allarga l’ombra di due nuove gabelle, che senza un intervento dei decisori entreranno in vigore entrambe il prossimo luglio – spiega Pierini -. Sulla sugar tax però, a differenza della tassa sui manufatti in plastica, è già in vigore un decreto attuativo. Si preannuncia uno scenario estremamente difficile per imprese e cittadini; servono scelte coraggiose da parte del Governo che favoriscano la crescita e orientino risorse su politiche positive anziché deflattive”.

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