L’azienda ha avviato un piano strategico basato su obiettivi concreti per monitorare la governance, la tutela della genitorialità e l’equità retributiva tra i suoi 154 dipendenti.
Consolidare una cultura aziendale paritaria e avviare una campagna di comunicazione tra i dipendenti per rafforzare la consapevolezza aziendale verso i temi della sostenibilità sociale. Sono questi gli obiettivi che la Centrale del Latte di Roma ha deciso di perseguire e che le hanno permesso di ottenere la Certificazione per la Parità di Genere UNI/PdR 125:2022, rilasciata da Bureau Veritas, ente leader a livello mondiale nei servizi di ispezione, nell’ambito dello schema nazionale introdotto dal PNRR.
Oggi, presso la storica sede della Centrale del Latte di Roma in via dei Fondi di Monastero, si è tenuta la cerimonia ufficiale di consegna della certificazione, che rappresenta per l’azienda uno strumento strategico per integrare in modo progressivo e strutturato i principi di equità nei propri processi organizzativi e decisionali.
“Il conseguimento di questa certificazione conferma il nostro impegno nel voler rendere la Centrale del Latte di Roma un’azienda moderna e inclusiva” ha dichiarato il Presidente Fabio Massimo Pallottini. “Vogliamo valorizzare il talento di ogni dipendente, garantendo che le pari opportunità siano il motore della nostra crescita e del legame profondo che ci unisce al territorio e alla città di Roma”.
“Siamo orgogliosi di valorizzare – con i nostri audit di certificazione – le best practice delle aziende che, come Centrale del Latte di Roma, sono impegnate per diffondere la cultura delle pari opportunità” le parole del Business Unit Manager della Divisione Certificazione – Centro Sud di Bureau Veritas Italia, Claudio Catoni. ”Grazie alla UNI/PdR 125 abbiamo finalmente a disposizione uno strumento riconosciuto ed autorevole, che sviluppa la consapevolezza dei propri punti di forza e di miglioramento, ponendo le necessarie premesse per l’eliminazione del divario di genere”.
La prassi UNI/PdR 125:2022 consente alla Centrale del Latte di Roma di valutare in maniera sistematica ambiti chiave quali la governance, la gestione delle risorse umane, l’equità retributiva e la tutela della genitorialità. Attraverso l’adozione di specifici KPI, l’azienda monitora costantemente l’efficacia delle politiche implementate, seguendo un approccio basato su misurabilità e trasparenza. Un modello che non si limita alla conformità normativa, ma punta alla creazione di valore in termini di reputazione, attrattività e capacità di innovazione nel medio-lungo periodo.
Ad oggi, la Centrale del Latte di Roma conta un organico complessivo di 154 dipendenti, di cui 116 uomini (pari al 75,3%) e 38 donne (pari al 24,7%). Questi numeri costituiscono la base di partenza per il consolidamento di una cultura aziendale più consapevole, capace di affrontare il cambiamento e di contribuire alla costruzione di un contesto di lavoro equo e stabile. L’investimento in questo sistema di gestione mira infatti a creare valore non solo in termini di conformità normativa, ma anche di reputazione, attrattività e capacità di innovazione.




















