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Categoria: ict & technology
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L’implementazione fa parte di un progetto da 20 milioni di euro partito a maggio 2020.

• Il progetto prevede la fornitura di hardware con un’innovativa infrastruttura di raffreddamento a due stadi, oltre al supporto operativo e ai servizi.

Lenovo Data Center Group (DCG) ha annunciato un accordo per la fornitura di un nuovo High Performance Computer (HPC) alla Max Planck Society in Germania. Il supercomputer sarà installato a Garching, nei pressi di Monaco di Baviera e sarà utilizzato dalla Max Planck Computing and Data Facility (nella foto). L’installazione è iniziata a maggio 2020 e la messa in opera del sistema in configurazione finale è prevista per l’inizio del 2021. Il progetto prevede che Lenovo fornisca risorse di HPC a uno dei più rinomati istituti di ricerca non solo in Germania, ma nel modo. Oltre a fornire l’infrastruttura di raffreddamento, l’hardware e il software per questo progetto del valore complessivo di 20 milioni di euro, Lenovo sarà anche responsabile del supporto operativo e dei servizi.

Il contributo di Lenovo alla scienza e alla ricerca

Dotato dell’avanzata tecnologia Neptune™ di raffreddamento a liquido sviluppata da Lenovo, il supercomputer sarà a disposizione di diversi Istituti della Max Planck Society, offrendo un significativo contributo allo sviluppo della ricerca scientifica. Il nuovo sistema intende accrescere significativamente la potenza di calcolo dell’esistente complesso HPC installato nel 2018, con una capacità massima aggregata di 12 PFlop/s. La decisione di Max Planck Society di scegliere Lenovo come partner di fiducia per il proprio data center si basa non solo sulle prestazioni dell’hardware, ma anche per le capacità end-to-end e sul fatto che si tratta di un pacchetto completo, che include il supporto operativo onsite e la manutenzione da parte di dipendenti di Lenovo, oltre a servizio quali il supporto alle applicazioni.

Commentando sull’efficienza del cluster HPC configurato da Lenovo, il Dr. Hermann Lederer della Max Planck Computing and Data Facility (MPCDF) ha dichiarato: "Ciò che è davvero notevole è il fatto che le elevate prestazioni del sistema nel suo complesso siano erogate in combinazione con un’elevata efficienza energetica, dimensioni compatte, raffreddamento diretto ad acqua, limitati requisiti di spazio e infrastrutturali, uniti a elevati di livelli di servizio per il sistema e il supporto applicativo”.

Potenza ed efficienza energetica grazie al raffreddamento ad acqua

Con più di 100.000 core e GPU allo stato dell’arte, il nuovo sistema di Lenovo non solo sarà in grado di sostenere e accelerare le più avanzate ricerche, ma sarà anche caratterizzato da un’elevata efficienza energetica. Contrariamente al suo predecessore, il nuovo cluster HPC del Max Planck è raffreddato in due stadi. Nel primo, tutti i componenti essenziali delle schede sono raffreddati direttamente da un liquido che circola in tubi di rame. Il secondo stadio si occupa del raffreddamento dei rack per mezzo di Lenovo Rear Door Heat Exchanger (aperture posteriori raffreddate ad acqua) in modo da dissipare il 100% del cosiddetto calore di scarico convettivo nel liquido di raffreddamento. Questa procedura di raffreddamento riduce notevolmente i consumi energetici e consente ai processori di lavorare a temperature ottimali.

Inoltre il raffreddamento a due stadi migliora in modo significativo l’efficienza globale del sistema di raffreddamento: infatti non si dissipa calore nell’aria del data center, con una conseguente riduzione nell’energia necessaria per raffreddare l’ambiente. Oltre ai più recenti server Lenovo ThinkSystem raffreddati ad acqua, il sistema utilizza GPU Tesla A100, i più recenti prodotti di Nvidia.

L’installazione è già iniziata

Dopo i primi lavori di preparazione nel mese di marzo, Lenovo ha iniziato l’installazione dell’infrastruttura di raffreddamento. Secondo programma, il primo sottosistema entrerà in opera già da questa estate. Nel 2021 il sistema sarà equipaggiato con le più recenti CPU Intel e le corrispondenti GPU Nvidia A100. Oltre a fornire l’infrastruttura e l’hardware, Lenovo Data Center Group gestirà la manutenzione del cluster e fornirà servizi alla Max Planck Computing and Data Facility.

“Sono particolarmente lieto che Max Planck Society abbia scelto Lenovo dando fiducia alle nostre competenze in materia di HPC - commenta Andreas Thomasch, Director HPC and AI, DACH (Germania, Austria, Svizzera)di Lenovo Data Center Group. Poter fornire un sistema Lenovo a un istituto importante e internazionalmente rinomato come la Max Planck Computing and Data Facility è veramente un fatto speciale. Sono convinto che un sistema HPC potente, efficiente e sostenibile come quello che stiamo implementando grazie al raffreddamento ad acqua Neptune™ rappresenti un importante strumento per l’avanzamento della scienza.”