Consorzio Casalasco del Pomodoro a supporto dell’arte

Dal 4 marzo fino al 10 giugno sarà aperta la “Salita al Pordenone” nella basilica di Santa Maria di Campagna a Piacenza, riscoprendo il cosiddetto “Camminamento degli Artisti”, con la possibilità per i visitatori di osservare da vicino gli affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, in tutta la loro bellezza e suggestione.

Nella cupola è percorribile una galleria circolare, aperta sull’esterno della città, il cui panorama è così leggibile a 360 gradi. L’iniziativa resa possibile da Banca di Piacenza assieme ad alcuni partner, tra cui Consorzio Casalasco del Pomodoro, darà la possibilità a circa 70.000 visitatori di ammirare oltre alle opere del Pordenone, quelle del Guercino, di Ignazio Stern, di Antonio Campi e del Sojaro.

Del resto il legame fra il Consorzio Casalasco del Pomodoro è il territorio è molto forte, dato che molti soci sono imprenditori agricoli piacentini e uno dei suoi stabilimenti produttivi si trova a Gariga di Podenzano.

L’iniziativa si avvale inoltre del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Gli affreschi pordenoniani della cupola della Basilica di Santa Maria di Campagna (Piacenza) visti da vicino, come mai prima. Un evento (dal 4 marzo al 10 giugno 2018) che riscopre il “Camminamento degli artisti”, percorso che – come spesso amava ricordare il compianto Ferdinando Arisi – veniva utilizzato dagli studenti dell’Istituto d’arte piacentino Gazzola per vedere gli affreschi del Pordenone non dal basso verso l’alto e studiare in quel modo anche la prospettiva (alcuni vi scrissero anche il loro cognome, con graffiti tuttora visibili). Nella cupola è percorribile una galleria circolare aperta sull’esterno della città, il cui panorama è così leggibile a 360 gradi. La Salita – restaurata dalla Banca di Piacenza secondo le indicazioni della Sovrintendenza – è stata dotata di un assito-piazzola (il camminamento è unico e va quindi utilizzato sia per la salita che per la discesa) dove i visitatori potranno sostare ricevendo informazioni, oltre che da appositi cartelloni informativi, dalle guide reclutate tra studenti e neo laureati. Notizie sul Pordenone ma anche sulla storia della Basilica“. (testo: Valeria Poli)

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