Il telefono (rigorosamente in modalità silenziosa) squilla, vibra, lampeggia. Ma sempre più spesso resta sul tavolo, in borsa o in tasca, ignorato. Se per le generazioni precedenti parlare al telefono era normale, per chi appartiene alla generazione Z e ai Millennial rispondere a una chiamata provoca ansia: preferiscono messaggiare, cercare informazioni online o semplicemente non rispondere. I dati parlano chiaro: secondo un sondaggio Uswitch su 2.000 persone, un quarto dei giovani tra i 18 e i 34 anni non risponde mai a chiamate da numeri non riconosciuti. Il 62% ignora la chiamata, risponde via testo o cerca informazioni online, mentre quasi il 70% preferisce messaggi alle telefonate.
Questo cambiamento generazionale non è solo un fenomeno sociale, ha conseguenze concrete per la ristorazione italiana: i vecchi metodi di prenotazione non funzionano più come una volta. Eppure, secondo una stima di Cooperto – la startup che digitalizza le prenotazioni nei ristoranti e semplifica la gestione dei clienti – 8 ristoratori su 10 gestiscono ancora le prenotazioni con agenda cartacea e telefono, mentre i clienti più giovani, che spesso prenotano all’ultimo minuto, cercano soluzioni immediate e digitali. Il risultato? Prenotazioni perse e opportunità di business mancate.
Cooperto, quando la prenotazione diventa digitale Nasce per rispondere a questa esigenza Cooperto, startup italiana fondata nel 2023 che ha sviluppato un software per la gestione digitale delle prenotazioni e del marketing dei ristoranti. L’obiettivo? Aiutare le attività di ristorazione a restare al passo con le nuove abitudini dei consumatori, ottimizzando tempi, risorse e dati raccolti sui clienti.
Nel particolare, il software Cooperto permette ai ristoratori di accettare prenotazioni online, organizzare i tavoli in modo efficiente e inviare comunicazioni mirate alla clientela. Dall’inizio della sperimentazione commerciale a gennaio 2024, oltre 300 ristoranti in tutta Italia hanno adottato la piattaforma, confermando un’accoglienza positiva anche tra i locali più tradizionali.
“I clienti vogliono prenotare online, senza dover chiamare. Ancora oggi molti più della metà dei ristoratori usano l’agenda cartacea per la gestione delle prenotazioni, ma la realtà è cambiata”, spiega Luca Proserpio, co-fondatore di Cooperto. “Il nostro software aiuta i ristoratori che hanno un’attività già avviata e in salute e vogliono amplificare i risultati a gestire prenotazioni e contatti, trasformando ogni cliente da ‘usa e getta’ in un contatto prezioso per il futuro del locale”.
Più di 100 funzionalità integrate: cartaceo addio, benvenuto digitale
Nata dall’esperienza di una web agency attiva dal 2010 che, post-Covid, ha identificato nel settore della ristorazione un mercato con enormi margini di digitalizzazione, a oggi la piattaforma Cooperto integra oltre 100 funzionalità, dalla gestione dei tavoli agli strumenti di marketing automatizzato, fino a sondaggi post-cena per raccogliere feedback in tempo reale.
In pratica, ogni cliente che prenota attraverso Cooperto non si limita a occupare un tavolo ma diventa parte di un database che permette al ristoratore di inviare promozioni mirate, chiedere recensioni e creare un rapporto duraturo e fidelizzato.
“La maggior parte dei ristoratori lavora ancora con il modello del cliente ‘a fiammifero’: prenota, mangia, paga e se ne va. La relazione con il cliente dura il tempo di un pranzo o di una cena”, continua Proserpio. “Con Cooperto questo meccanismo non si verifica perchè ogni ‘Elisa’ che viene una volta al mese diventa un’opportunità per crescere: posso invitarla per un nuovo menù, chiederle una recensione oppure offrirle uno sconto dedicato.”
I prossimi passi della startup
Dopo aver raggiunto i 300 ristoranti attivi dall’inizio del 2024, Cooperto punta nei prossimi mesi a integrare funzionalità di analisi avanzata dei dati e strumenti per aumentare la fidelizzazione dei clienti. L’obiettivo è rendere la piattaforma uno strumento sempre più completo per i ristoratori, guardando anche all’espansione nazionale con centinaia di nuovi locali entro il 2026.
“Il nostro obiettivo non è sostituire il rapporto umano nella ristorazione, ma amplificarlo attraverso la tecnologia. Vogliamo che ogni ristoratore possa concentrarsi su ciò che sa fare meglio – cucinare e accogliere – mentre la piattaforma si occupa di tutto il resto: organizzare, ricordare e fidelizzare”, conclude Proserpio.



















