I delegati di Latte Montagna Alto Adige (Mila) hanno approvato l’8 maggio scorso, nell’ambito dell’Assemblea ordinaria dei Delegati, la fusione con Centro Latte Bressanone (Brimi), raggiungendo la maggioranza richiesta. Con questo passo storico nasce una delle più importanti cooperative lattierocasearie d‘Italia.
La nuova entità comune riunisce circa 3.100 aziende agricole associate, 750 dipendenti e una
quantità annua di latte consegnata superiore a 275 milioni di chilogrammi. La gamma di prodotti
spazia dal latte fresco, yogurt, mascarpone, formaggio e burro, fino alla mozzarella e ricotta – tutto
con la qualità e l‘origine altoatesina che da sempre contraddistingue entrambe le cooperative.
Joachim Reinalter (Presidente Latte Montagna Alto Adige) afferma: “I nostri soci hanno preso oggi una
decisione coraggiosa e lungimirante. Percorriamo questa strada insieme – con valori chiari, marchi
affermati e solide fondamenta comuni.”
Klaus Faller (Presidente Centro Latte Bressanone) dichiara: “Con il sì di oggi i nostri soci ci hanno accordato un voto di fiducia e hanno posto le basi per un futuro stabile. Il nostro obiettivo chiaro sarà
ora quello di soddisfare le aspettative dei soci.”
Matthias Baumgartner (Direttore Generale Latte Montagna Alto Adige) aggiunge: “Oggi è un giorno importante per l‘agricoltura di montagna in Alto Adige. Insieme siamo in grado di garantire ai nostri
agricoltori un prezzo di conferimento stabile e di posizionare i nostri prodotti ancora più efficacemente sul mercato.”
Martin Mair (Direttore Generale Centro Latte Bressanone) dichiara: “Con la decisione odierna di procedere alla fusione, i nostri soci hanno posto una pietra miliare importante per il futuro del settore lattierocaseario in Alto Adige. Ora si tratta di attuare rapidamente l’integrazione. Il nostro obiettivo è
quello di unire in modo ottimale le forze delle due organizzazioni, garantendo al contempo continuità e affidabilità ai nostri soci, collaboratori e partner.”
Annemarie Kaser (Direttrice Federazione Latterie Alto Adige) sottolinea: “La fusione di due grandi aziende
associate rappresenta un passo significativo per il settore lattiero-caseario altoatesino, ma non
modifica in alcun modo la nostra visione del ruolo: la Federazione Latterie Alto Adige rimane il
portavoce e il fornitore di servizi affidabile di tutti i soci, indipendentemente dalle loro dimensioni.
Faremo tutto il possibile affinché la collaborazione, finora collaudata e proficua, tra tutte le cooperative continui a essere garantita con la stessa qualità e funga da base per il futuro.”
Luis Walcher (Assessore provinciale all’Agricoltura) precisa: “La fusione tra Latte Montagna Alto Adige e
Centro Latte Bressanone crea le condizioni ideali per commercializzare in modo ancora più efficace i prodotti lattiero-caseari di qualità altoatesini. È fondamentale, in questo contesto, preservare l’elevata qualità per la quale i nostri agricoltori lavorano ogni giorno. Come Provincia dell’Alto
Adige sosteniamo con convinzione questo progetto di sviluppo, perché siamo al fianco di chi
guarda al futuro con coraggio e in modo solidale.”
SITI PRODUTTIVI E DIPENDENTI RIMANGONO
Tutti i siti produttivi esistenti resteranno operativi. Tutti i dipendenti rimarranno al loro posto.
I marchi Mila e Brimi saranno anche in futuro quali importanti punti di riferimento per la fiducia
dei consumatori e, nel lungo periodo, saranno valorizzati nell‘ambito di un‘unica forte presenza
comune sul mercato.
MAGGIORE FORZA COMPETITIVA
La fusione consente significative sinergie nella logistica, negli acquisti e nell‘amministrazione,
rafforzando la posizione negoziale con la distribuzione. Allo stesso tempo, le gamme di prodotti
delle due aziende si integrano in modo ideale: Mila è specializzata in latte, yogurt, mascarpone e
formaggi, mentre Brimi è specializzata in mozzarella, ricotta e burro.
VERIFICATO E CONFERMATO IN MODO INDIPENDENTE
La solidità economica della fusione è stata verificata e confermata in modo indipendente da una
società di revisione di fama internazionale. Tutti i settori legali ed economici rilevanti sono stati
analizzati in modo obiettivo.



















